Chi siamo

Brain2Brain è un progetto di comunicazione delle neuroscienze realizzato dal Brain Mind Institute (Laboratory of neuroenergetics and cellular dynamics) in collaborazione con L’ideatorio dell’Università della Svizzera italiana e finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (strumento Agora).

Il progetto

Il progetto propone 4  moduli di divulgazione delle neuroscienze basati sull’interattività (BrainAnimation per i bambini di 5-10 anni), la meraviglia (Brainarium per i ragazzi di 11-15 anni), il dialogo (BrainTalks per i ragazzi di 16-20 anni) e l’incontro (BrainMeetings per studenti e adulti). Scopo del progetto è di avvicinare le neuroscienze alla società.

  • BrainAnimation propone un’esposizione scientifica interattiva sul cervello
  • Brainarium propone dei giochi per scoprire le neuroscienze in maniera ludica
  • BrainTalks propone un parlamento dei giovani su questioni controverse emerse dalla ricerca sulle neuroscienze.
  • BrainMeetings propone un ciclo di conferenze per le scuole e per il pubblico su temi legati alla mente al cervello.

Questo moduli saranno accompagnati da studi sulla percezione delle neuroscienze, collaborazioni con i mass media e strumenti didattici per gli insegnanti.

I nostri partner

Brain2Brain si avvale di un’ampia rete di partner che assicurano i contenuti, la promozione e la diffusione del progetto.

 
 

BrainAnimation

Scoprire il proprio cervello

Come è fatto il nostro cervello? Da cosa nascono i pensieri e le emozioni? Chi governa i nostri ricordi? Percepiamo il mondo tutti allo stesso modo? Per scoprirlo vengono proposte due modalità:

“Dove hai la testa?” è un’esposizione interattiva che permette al visitatore di conoscere più da vicino il funzionamento del proprio cervello

“Disegnami il tuo cervello” è uno studio realizzato in collaborazione con il DFA della SUPSI sulla percezione del proprio cervello nei bambini delle scuole elementari.

Il cervello esplorato dai bambini
Il cervello esplorato dai bambini
 

Dove hai la testa? Istruzioni per l’uso e la manutenzione del cervello.

Un’esposizione scientifica interattiva alla scoperta del nostro cervello

Luogo: Ex asilo di Castagnola, Via San Giorgio – Lugano

Data di apertura:

Scuole (dai 6 ai 99 anni): 17 settembre 2012 - 28 aprile 2013
Pubblico (dai 6 ai 99 anni): 12 gennaio - 17 marzo 2013, solo sabato e domenica, 14,00 – 18,00

Scuole (dai 6 ai 99 anni)
Prenotazione obbligatoria presso l’Istituto scolastico della Città di Lugano. Chiamare il numero +41 58 866 90 11.
La visita del percorso ha una durata di circa 2 ore ed è accompagnata da animatori scientifici.
Costo per classe: CHF 100.–

Pubblico
Costo: Intero CHF 5.- / Ridotto CHF 3.- / Famiglia CHF 15

“Dove hai la testa?” è un percorso che porta il visitatore alla scoperta del nostro cervello. Come fa un pezzo di carne a pensare, sognare, immaginare? Come fanno le sue cellule a ricordare quel che abbiamo vissuto? Quanto pesa il cervello di un neonato? Fra giochi e illusioni, curiosità e scoperte il visitatore potrà conoscere alcuni meccanismi fondamentali del funzionamento di questo organo così prezioso. Un appassionante viaggio (con postazioni originali realizzate da L’ideatorio) attraverso 25 postazioni interattive create da L’espace des inventions di Losanna, che nel 2011 ha vinto il premio dell’Accademia Svizzera delle scienze naturali come “Migliore esposizione scientifica del 2011".

Scarica la locandina (PDF 104.05 KB)
Un’esposizione per mettere alla prova il proprio cervello
Un’esposizione per mettere alla prova il proprio cervello
 

Disegnami un cervello

Uno studio sulla percezione delle neuroscienze nei bambini di scuola elementare

In collaborazione con il DFA della SUPSI, 5 classi di scuole elementari partecipano al progetto Brain2Brain con un lavoro sulla percezione delle neuroscienze. Cento bambini hanno rappresentato il cervello (descrivendo le loro preconoscenze con parole e con disegni). Dopo aver visitato l’esposizione “Dove hai la testa?” le stesse classi sono state di nuovo ascoltate per capire in che modo le loro percezioni sono cambiate.
Lo studio sarà pubblicato prossimamente.

Come percepiscono i bambini il proprio cervello?